Riso, soia e la ricetta della domenica.

La patria della tecnica della frittura saltata è la Cina. Incipit che non ha nulla a che fare con il resto del testo, forse. Protagonisti, invece, riso e soia.
Il riso asiatico (Oryza sativa) “nasce” in una regione molto estesa che va dall’India orientale fino ai territori della Cina meridionale; in questa macro area, è stata attestata, in modo certo, la presenza del suo progenitore selvatico. La diffusione di questo cereale avvenne con relativa velocità, e le “strade” percorse furono molteplici. Alcune di queste sono state documentate già in epoca antica, come nel testo redatto da un autore anonimo vissuto intorno al I sec. d.C. : ‘Dal Periplo del Mare Eritreo’, dove viene illustrata una delle tante rotte seguite dal grano e dal riso: entrambi i cereali venivano scambiati lungo le rotte del Golfo Persico e del Mar Rosso, provenienti dalle regioni dell’Ariacia (Afghanistan meridionale) e di Barigozzo (Barygaza, porto della costa occidentale dell’India) con destinazione finale: la penisola Araba.
riso

“Ma non dovevi andare in Cina?” Mi dirà qualcuno; adesso ci arrivo e lo faccio grazie ad un altro documento : “A Soup for the Qan”, un testo di cucina ma allo stesso tempo di medicina cinese dietetica redatto durante l’epoca di dominazione mongola.
Il libro si basa su quanto tramandato da Hu Sihui, medico e nutrizionista al servizio della corte imperiale, che nel 1330 scrisse “Yinshan Zhengyao“, ovvero “Cose giuste e indispensabili per alimenti e bevande dell’Imperatore”.
Diverse sono le caratteristiche di questo compendio e presenta spunti di estremo interesse: ad esempio, vengono raccontate e descritte le proprietà medicinali dei vari ingredienti che compongono le ricette e sono evidenziati i diversi territori di provenienza dei preparati.
Non si può che rimanere stupiti dalla multiculturalità presente in questo libro: ci sono ricette che arrivano da una vastissima area geografica: dall’Arabia all’ Iran, dalla Mongolia alla Cina.
Una vera cucina internazionale! Chi se la sente di ribattere a questa frase? Non esistono confini ne geografici ne storici per gli alimenti e le ricette!
E adesso, ricetta della domenica con ingredienti principali riso e soia. Del riso abbiamo velocemente accennato, sulla soia, che dire?
soia
La soia è stata coltivata in Cina in epoche molto antiche con attestazioni certe già nel 3000 a.C. Fu classificata nella categorie delle piante sacre insieme al riso, il frumento, l’orzo e il miglio ed ha un elevato contenuto proteico.
Ingredienti: 400 g di riso, Olio extravergine di oliva, 4 porri, 130 g di prosciutto cotto, 2 uova, prezzemolo, salsa di soia, sale e pepe.
Preparazione: lessare il riso in abbondante acqua salata e toglierlo quando la cottura è al dente. Il prosciutto, tagliato a fette spesse, deve essere fatto a dadini. I porri devono essere tritati esattamente come il prezzemolo.Facciamo saltare nella padella (wok) per un paio di minuti il riso con due cucchiai di olio. Mettiamo il prosciutto e il trito di porri e prezzemolo. Si regola di sale e di pepe e si procede nella cottura ancora per 1 minuto.A questo punto mettiamo le due uova e iniziamo a mescolare velocemente in modo tale che non si rapprendano subito perchè devono amalgamarsi con il riso. Una volta terminata la cottura, servire con salsa di soia.

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