La mia, la città di M.B.

Non voglio parlarvi del luogo dove sono nata o del luogo in cui adesso vivo, ma della città ‘perfetta’, perfetta agli occhi di una bambina-archeologa…
Da piccola ero già un’archeologa, anche se solo nella mia testa, ma ero anche, sempre solo nella mia testa, il sindaco di una città nella quale vi erano il colosseo, le piramidi, il Partenone, i giardini pensili (perchè esistevano ancora!!) e conservavo pure l’Arca dell’Alleanza (anche se non vi posso dire dove, per ovvi motivi!!!). Mi sembrava brutto tralasciare qualche civiltà, mi piaceva tutto, e ‘potendo’ mi ero presa tutto….
Ovviamente quella città era inventata, ma ho scoperto una città che ci assomiglia molto, è una città dove son passati gli Egizi, i Cananei, nel periodo ellenistico era di cultura greca, i Romani e infine i Bizantini!!! Che dire da far competizione con la ‘mia’…
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Beit She’an si trova nel Nord di Israele, all’incrocio tra la valle del Giordano e la valle di Jezreel. Abitata dal periodo Neolitico, dominata dagli Egizi all’epoca del faraone Thutmosi III, rimase sotto l’egemonia egizia per circa tre secoli. Menzionata anche nella Bibbia ( Giudici 1:27) divenne una città Cananea e poi Filistea: i cadaveri di re Saul e suo figlio Jonathan furono appesi alle pareti di Beit She’an (1 Samuele 31:10). A ricordo di queste epoche, abbiamo i resti di cinque templi cananei, costruiti uno sull’altro, edifici amministrativi sia egizi che successivi e monumenti in basalto con iscrizioni egizie. Nel ‘libro dei Re’ è una delle città del regno di Salomone (1 Re 4: 12), e nel III secolo ricompare come città greca col nome di ‘Scitopoli’, mentre sotto il re di Siria Antioco IV, il suo nome fu ‘Nysa’. Coinvolta nelle guerre tra le dinastie tolemaica e seleucide e nella rivolta dei Maccabei, nel II secolo a.C. fu distrutta. Nel 64 a.C. ricostruita dai Romani, divenne capitale della Decapoli, le ‘dieci città’ centri della cultura greco-romana, divenne anche uno dei più importanti centri tessili dell’Impero Romano, a quel periodo risalgono tra le varie cose il teatro, che poteva contenere sino a settemila persone, l’ippodromo, le terme e l’acquedotto; in epoca bizantina, venne protetta con un muro di cinta e arrichita di chiese, monasteri e altri bagni pubblici. Nella città sono stati rinvenuti anche notevoli mosaici romani e bizantini…E questo solo per riassumere….Con la conquista araba e il grave terremoto del 749 d.C., infine, la città gradualmente cadde in rovina.

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Dalle mie parti in Liguria si dice..’c’è di tutto come a Genova’…beh non sarebbe sbagliato dire…c’è di tutto come a Beit She’an!

Marta Berogno

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