Le mille e una pagnotta di Marta Berogno

Le forme di pane nell’ antico Egitto erano innumerevoli…cominciamo a conoscerne alcune: quelle circolari e quelle coniche. Innanzitutto le forme di questi pani derivavano da forme in terracotta entro le quali venivano fatti cuocere, queste forme sono state ritrovate negli scavi sia in contesti abitativi, sia nei pressi di templi che in depositi di fondazione. Il pane dopottutto ero uno degli alimenti principali nelle offerte alle divinità.
Queste forme, vengono rinvenute spesso frammentarie, e ciò ha fatto ipotizzare che per l’estrazione del pane venissero rotte, nonostante si ipotizzi l’uso di grasso di maiale all’interno che ne agevolava, quindi, l’estrazione. Le forme rinvenute maggiormente in frammenti sono quelle coniche, soprattutto quelle del Nuovo Regno che sono troppo lunghe e strette (per far sì che il pane cuocesse più velocemente) e non permeterebbero l’estrazione del pane senza la loro rottura. Questo pane conico è quello che veniva utilizzato soprattutto per l’offerta in ambito religioso e infatti la maggior parte di queste forme è stata rinvenuta in aree sacre, e anche dove rinvenute in contesto abitativo (Tell el Amarna) sono sempre connesse a locali di culto. A livello domestico il pane veniva fatto a mano.
Le forme circolari e piatte, che compaiono nella XIII dinastia, invece, sono state rinvenute anche in contesti abitativi, tipo Deir el Medina, e alcune rinvenute ancora intatte, fa supporre che potevano anche non essere spezzate per l’estrazione del pane. Queste forme presentano spesso annerimento sul fondo, che fa pensare ad una cottura su bracieri e non in forno.
Le forme secondo l’opinione comune venivano preriscaldate, ma sicuramente la cottura del pane veniva completata all’interno del forno, perchè il solo calore della forma preriscaldata non avrebbe consentito una cottura completa ma solo parziale; cottura parziale che veniva fatta per i pani d’orzo, nelle forme circolari, destinati poi alla preparazione della birra. Le forme circolari presenti all’interno di aree sacre, potevano essere destinate proprio per i pani da birra, altro alimento tipico nelle offerte.
Parlando di forme rinvenute presso i templi, presso il Tempio di Thutmosi IV a Gurna, sono state ritrovate anche forme di grandi dimensioni, tagliate già a metà prima della cottura dell’argilla, utilizzate accostate per ottenere, poi, un pane circolare; il pane quindi si poteva tagliare senza rompere le forme. Questi grossi ‘pani’ potevano assomigliare forse di più a delle focacce, d’altronde ‘pane’ in geroglifico a volte va ad intendere un semplice impasto, a volte torta, a volte anche focaccia, sia dolci che salati o speziati…
(continua)

Marta Berogno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...