Storia di monumenti in viaggio di G.U.

Non accennerò alla querelle estiva sui Bronzi si, Bronzo no all’Expo di Milano. Il caso è talmente sfaccettato, soprattutto per l’attuale e nuova sensibilità in ambito della conservazione dei beni culturali, che non è il caso di affrontarlo in poche righe, liquidando poi il tutto con un inutile e fastidioso autoreferenziale “secondo me”.
Racconterò, invece, la storia di un obelisco.
Il monolite in questione è quello situato sul Victoria Embankment a Londra e da tutti conosciuto come l’ago di Cleopatra.
10726518_713922028701447_677141045_n
Una storia nella storia: questo blocco di granito rosso, circa 180 tonnellate, fu eretto per la prima volta a Heliopolis ai tempi di Tuthmosis III (XVIII din. Nuovo Regno); fu poi trasportato dai Romani ad Alessandria d’Egitto e fu eretto nel 12 a.C., insieme al gemello ora a New York, all’ingresso del Caesareum, un tempio fatto costruire da Cleopatra VII.
Ad Alessandria il monumento rimase fino al 1819 per poi essere offerto dal viceré Mohammed Ali (storia avvincente di questo personaggio, ma ora non la citerò), come compenso agli Inglesi per i servigi offerti durante le guerre napoleoniche.
A questo punto parte una nuova storia, la storia di un monumento in viaggio verso l’Europa. Per decenni rimase in Egitto, perché per effettuare il trasporto non c’erano i fondi sufficienti. Finalmente la situazione si sbloccò nel 1877 e iniziarono a progettare il suo viaggio.
Per trasportarlo fu realizzato un pontone cilindrico in ferro battuto di 28 metri di lunghezza e di 15 metri di diametro; una sorta di imballo all’interno del quale fu posizionato il monumento per essere trasportato via mare verso Londra.
Durante i viaggio il cilindro si ribaltò andando alla deriva finché non fu recuperato da un piroscafo di Glasgow.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
La storia finisce bene, perché una volta arrivato e ormeggiato nei pressi del palazzo di Westmister nel gennaio 1879, nel settembre dello stesso anno fu installato dove ancora oggi si può ammirare, lungo il Tamigi.

G.U.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...