Un ruolo di tutto rispetto…

Il protocollo di corte e gli innumerevoli ruoli e professioni che ruotavano intorno al trono in epoca antica sono materia e argomento alquanto complessa. Spesso sorridiamo nel pensare alla professione del “portatore di sandali” di egizia memoria, figura che noi reputiamo singolare se non futile ma che nella realtà dei fatti rivestiva un ruolo di non poco valore.
Alquanto singolare potrebbe sembrarci anche il “cacciatore di topi del re”. In questo caso non siamo in Egitto ma in Mesopotamia, dove esisteva un vero e proprio specialista che doveva occuparsi di procacciare gli usummu per la tavola reale.
Da alcuni testi neo-babilonesi (BM 61196, AH 82-9–18, 1172) e in particolare da un vero e proprio contratto di apprendistato tra il ba ir summe sa sarri, il cacciatore di topi del re, e il suo apprendista, veniamo a scoprire che la faccenda era molto formale e il ruolo doveva essere svolto in modo rigoroso e serio. Infatti il ba ir summe sa sarri si rendeva disponibile a svelare al giovane apprendista tutti i trucchi del mestiere in cambio del suo lavoro per due anni con una paga di 50 usummu all’anno.
In caso di rottura anticipata dell’accordo, o del venir meno di quanto previsto nel contratto di apprendistato, colui che avrebbe provocato il danno sarebbe stato costretto a versare ben 1000 usummu al tempio.
Insomma, un usummu bollito e speziato, non si nega a nessuno!

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