Colori del “panorama” di G.U.

Dal punto di vista del mondo della Fisica, il colore è “banalmente” la luce riflessa di un corpo che risulta essere diversa secondo la lunghezza d’onda delle radiazioni elettromagnetiche.

Dal punto di vista della psiche, ogni colore esprime uno stato d’animo ed influenza la mia vita più di quanto immagino.

La chimica  studia la pigmentazione e la composizione del colore. Poi c’è la percezione che ne dà la sensazione visiva e si compone di molti elementi neurofisiologici.

Bene, perchè a me piace il colore giallo dei siti archeologici? Perchè nel mio immaginario i siti archeologici terrestri sono solo quelli totalmente immersi nel colore giallo- rosso-marrone del deserto, delle strutture murarie? Quei siti immersi in un territorio brullo, bruciato dal sole?

Questo approccio ha spesso limitato la mia curiosità nei confronti di altre zone del mondo dove queste gradazioni non sono presenti.  Un limite pesante che mi ha portato, spesso, a non provare interesse per zone meravigliose come, ad esempio,  la piana di Bagan, sito archeologico del Myanmar.

La zona archeologica di Bagan nella realtà dei fatti è inisistente come denominazione (un pò come il Gandhara) perchè   è il nome usato per designare la regione storica dell’antico Regno di Bagan, dove si ipotizza che  siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose.

Che dire? Meraviglioso, anche se preferisco altro!

MINOLTA DIGITAL CAMERA

Un altro limite che la mia mente  pone è quello della datazione: tutto quello che è avvenuto dopo il 600 d.C è troppo giovane  per essere considerato di personale interesse archeologico!

Per i colori (testi tratti da Psicologia e simbologia):

Giallo: il colore del giorno della luce, permette l’attività, ma non la impone. Rappresenta la spontaneità, la lucidità di coscienza, l’espansione, l’investigazione, l’ambizione, la curiosità, il nuovo, l’emozionalità legata all’effimero. L’archetipo è la luce, l’infinito e il Sé. Evoca il bisogno di aspirare a qualcosa, il desiderio di liberarsi dai limiti, da tutto ciò che è un ostacolo.  Chi lo rifiuta ha paura della critica, dell’insicurezza. Il giallo-rosso (oro) è legato alla luce solare, al benessere al grano maturo. Il giallo-verde (limone) è un colore quasi freddo dal temperamento collerico.

Rosso:  colore stimolante. Rappresenta l’eccitazione, l’operatività, l’energia vitale, il dominio, e il desiderio. Può essere offensivo, trascinante, competitivo. Evoca il bisogno di agire. L’archetipo è il fuoco, l’energia. Chi preferisce questo colore ha il desiderio di ricevere stimolazioni, chi lo rifiuta è perché è già sovraeccitato o perché, al contrario, soffre di mancanza di vitalità.

E poi c’è il blu delle mie immersioni, del mare, dei siti sommersi!

E’ il colore della notte, della passività, della quiete. E’ il colore della mediazione, delle sensazioni, del cielo, della trascendenza dell’eterno dell’infinito impenetrabile e misterioso.  Pace, calma, tranquillità, comprensione, tolleranza, energia mentale e profondità di sentimenti, sono rappresentati da questo colore che evoca anche il bisogno di amore, di affetto, di tenerezza. L’archetipo del blu è l’acqua, il mare, ma anche il cielo. Chi lo preferisce desidera situazioni serene, armonia ed intesa profonda nelle relazioni umane.

Foto dalsito del Cultor College: nel post, veduta dall’alto di una parte della piana di Bagan. Immagine in home: Il Kyaung Nathlaung (o NAT-hlaung-Kyaung) unico tempio indù restante a Bagan.

Generoso Urciuoli

 

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