Imperatori a banchetto

Se da un lato sappiamo che Ottaviano Augusto era moderato nel suo consumo di cibo e vino…Gallieno al contrario: « […] in primavera si faceva preparare giacigli di rose, costruiva castelli di frutta, conservava l’uva per tre anni, in pieno inverno imbandiva dei meloni. Insegnò il modo di conservare il mosto per tutto l’anno ed offriva, anche fuori stagione, fichi verdi e frutta appena colta dagli alberi (…)»
« Beveva sempre in coppe d’oro, disprezzando il vetro, e affermando che nessun materiale era più comune. Cambiava sempre qualità di vino e nel corso di uno stesso banchetto non beveva mai due volte la stessa qualità (….)»
(Historia Augusta – Due Gallieni, 16.2-3; 17.5-6).

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