le Archeoricette dell’avvento: ravioli ai ceci

Ci si avvicina alla grande abbuffata natalizia e al cenone di Capodannno. Anche Archeoricette vuole contribuire e lo fa a modo suo! A partire da oggi, ogni giorno fino al 24 dicembre, verrà pubblicata una ricetta della tradizione cristiana (soprattutto legata alle terre del Medio Oriente). Come più volte affermato, la tradizione culinaria cristiana della Terra Santa e dintorni, si differenzia dalle altre due grandi tradizioni gastronomiche (ebraica e islamica) perché non ci sono prescrizioni religiose da osservare e la tavolozza degli ingredienti da poter usare è ampia. Quindi? partiamo con dei ravioli di pasta di ceci farciti.

Ingredienti.
I ravioli verranno realizzati con: 500 gr di ceci, 300 gr di farina, 1 cucchiaino di sale e pepe, acqua ( e poco latte) . Per il ripieno andremo a usare: 2 cucchiai di farina, 1 kg di cipolle tagliate a fettine sottili, 3 cucchiai di olio di oliva, 3 cucchiai di uvetta, 3 cucchiai di pinoli, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 3 cucchiaini di tapina, sale, 1 cucchiaino abbondante di cumino, pepe e cannella.

Preparazione
Come creiamo il tutto? Partiamo una sera prima lasciando in ammollo i i ceci per poi cuocerli e sbucciarli bene sfregandoli in un canovaccio. Triteremo i ceci per preparare l’impasto aggiungendo la farina. Si aggiunge il sale, il pepe e lo si lavora con l’acqua per creare un impasto amalgamato (si può usare anche un po’ di latte per raggiungere lo scopo). Il ripieno si ottiene così: far soffriggere la cipolla in un padella con l’olio; aggiungere la farina, mescolare e togliere la padella dal fuoco. Aggiungere i pinoli, l’uvetta, il prezzemolo, la cannella, sale, pepe e alla fine la tahina. Mescolare bene e lasciare riposare in frigo.
Per preparare i ravioli, realizzate delle palline, delle dimensioni di una piccola mela, dall’impasto che andranno stese con un matterello fino a raggiungere una base quadrata delle dimensioni di circa 20 cm per 20cm. Mettere nel centro due cucchiai del preparato e chiudere utilizzando gli angoli dell’impasto fino a ottenere un fagottino che andrà immerso con molta cautela (utilizzate una schiumarola) in acqua bollente e salata per circa 15 minuti.
Una volta cotti, mettere su un piatto e lasciate raffreddare. Prima di servire, un filo d’olio, cannella e una leggera spolverata di pepe (che sarebbe tanto cara al buon Apicio).
In Armenia, durante il periodo di quaresima realizzano questi ravioli, facendoli cuocere in un telo. Nei secoli si è perso l’uso di preparare l’impasto con la farina e al suo posto vengono utilizzate le patate. Che ne dite?

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