Bracioline di maiale?

Nella foto alcune scene di preparazione di un banchetto: sotto un pergolato degli inservienti stanno cuocendo la carne e realizzando le portate da servire. Questa raffigurazione è stata realizzata sulla spalla di un’hydria del 530 a.C circa ritrovata a Cerveteri e attualmente al Museo di Villa Giulia di Roma. Il vaso, è di fabbricazione nord – ionica.

foto (2)

Etruschi! Ogni volta che decido di accostarmi a questa civiltà, scatta un’ansia conoscitiva compulsiva. Vago tra i libri: dalla saggistica alta di inquadramento generale agli approfondimenti, dalla vulgata alle teorie più fantasione. Il risultato è sempre lo stesso, rimando a momenti migliori la definitiva comprensione.

Secondo Massimo Pallottino (uno dei maggiori esperti di etruscologia) “al nome degli Etruschi corrisponde la sicura esistenza, nel cuore dell’Italia durante il I millennio a.C., di una massiccia compagine etnica – diremo, con espressione moderna, una nazione […] – la cui identità è essenzialmente connotata dall’unità linguistica, diversa da quella degli altri popoli vicini come i Latini, gli Umbri, i Veneti o appartenenti alla stessa sfera di vicende storiche come i Greci e i Fenici[…]”.

Mario Torelli afferma: “per nessun altro popolo dell’antichità si è acceso nella storiografia moderna un dibattito così vivace sulle origini, come nel caso degli Etruschi”.

La mia ansia ha un perché! La discussione è aperta. Ma mi rassereno, perché nonostante i problemi relativi alla “conoscenza alta” di questa civiltà,  gli aspetti trattati su questo blog hanno qualche certezza in più!

Se il discorso sul cibo e sulle abitudini alimentari delle civiltà antiche per alcuni studiosi rappresenta una dimensione fatua del sapere, questo argomento, invece, continua a restituire informazioni interessanti.

In fondo, devo solo ricostruire delle ricette!

Preparazione: facciamo cuocere in una padella la carne con un filo d’olio per cinque minuti circa quasi fino a ultimare la cottura e la saliamo nel frattempo. Una volta terminata questa prima fase, nella stessa padella in cui abbiamo cotto la carne mettiamo il burro, l’aglio, il rosmarino e il timo (tutti e tre tritati), aggiungiamo l’aceto (che in antichità veniva utilizzato come noi utilizziamo attualmente il limone o il succo di limone) e la birra. Cuociamo per una trentina di secondi circa solo il “sughetto” e poi aggiungiamo la carne per cuocere ancora massimo un minuto il tutto. Serviamo ancora caldo.

Ingredienti: 4 braciole di carne di suino, 40 gr olio di oliva, 40 gr burro, ½ spicchio aglio, 1 rametto rosmarino, 2 rametti di timo, 1 cucchiaino di aceto, sale q.b, 10 cl di birra (possibilmente rossa o artigianale).

 La birra viene utilizzata come “citazione” della possibile ( verificata da alcuni studi) similitudine culturale tra civiltà etrusca e civiltà egizia. 

 

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