Datteri

Nella cucina araba esistono all’incirca ottocento utilizzazioni diverse dei datteri, vino compreso! La palma da datteri rientrava nelle culture arboree specializzate e le prime tracce di coltivazione nel Vicino Oriente risalgono al 3500 a.C circa, rinvenute nel sito di Tell el-Ueili (Iraq).

maometto alla mecca

  L’utilizzo di questo alimento molto calorico, portò a una forte estensione dei terreni su cui coltivare la palma che ne da il frutto e di conseguenza uno sviluppo, nelle oasi e nelle zone privilegiate, dell’agricoltura irrigua. Bisognava attrezzarsi con acqua e un sistema che ne sostenesse la coltivazione.

 Nel Corano, il dattero compare con una certa frequenza. Scena tratta dalla Sura 19 : “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi; scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi. Mangia, bevi e rinfrancati.”

datteri

L’influenza della cucina persiana durante il califfato Abasside fu molto forte; le tipiche caratteriste della cucina sasanide (III-VI sec. d.C) grassa e dolce furono prese come proprie dalla cucina araba e applicate a una varietà di alimenti provenienti da tutto il mondo islamico.

La ricetta che viene riportata è stata redatta nell’VIII sec d.C. ed è contenuta nel Kitab – al -Takib, forse il testo più antico di cucina dell’Islam

Ingredienti adattati : 500 grammi di datteri freschi, mandorle pelate (una per ogni dattero), 3 cucchiaini di acqua di rose, un cucchiaino scarso di zafferano, 2 cucchiai di miele, 2 cucchiai di zucchero a velo, 2 cucchiaini di cannella.

Preparazione: dai datteri togliere il nocciolo e sostituirlo con una mandorla pelata e “richiuderli”. In un contenitore mettere a bollire l’acqua di rose, lo zafferano, il miele e poi far cuocere ancora per tre quattro minuti. Far raffreddare e poi versare questo sciroppo sui datteri. Lasciar riposare il tutto per un paio di ore (ma anche una notte intera). Togliere i datteri dal contenitore dove hanno riposato in immersione e passarli nel preparato realizzato con zucchero a velo e cannella. Servire con una spruzzata di zucchero a velo sopra.

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