Sarà vero tabù?

Nel momento in cui in cui le tribù di Israele guidate da Mosè e Giosuè conquistarono una parte dei territori di Canaan, gruppi di Fenici abbandonarono quei territori per raggiungere e insediarsi lungo tutta la costa dell’Africa del Nord. Questo quanto ci racconta Procopio.
1c Peutingeriana VI
Come ben si sa, le comunità fenicie colonizzarono diverse coste del bacino del Mediterraneo Occidentale, da Nord a Sud, Sardegna compresa.
Fino a qualche anno fa, era talmente forte la convinzione che attribuiva ai Fenici un tabù alimentare sulla carne di maiale che la ricerca e l’analisi dei dati sono stati fortemente condizionati.
Esistono numerose fonti epigrafiche che attestano la presenza del maiale sia selvatico sia domestico ad uso alimentare nel Vicino Oriente: ad esempio, i testi rinvenuti a Kanish del II millennio a.C o i posteriori testi siriani e mesopotamici di epoca paleo babilonese. Scarse, invece, le fonti epigrafiche fenicie sull’uso alimentare del maiale.
 le analisi archeozoologiche e gli studi dell’archeofauna condotti nell’area Occidentale del Mediterraneo su insediamenti fenici, forniscono dati completi e interessanti sulle abitudini alimentari di questo popolo di navigatori e commercianti. La Sardegna restituisce informazioni preziose confermate dai risultati ottenuti nei siti iberici.
E’ attestato, ad esempio, che negli insediamenti abitati dai fenicio-punici, l’allevamento e il consumo del maiale fosse regolarmente praticato anche se non in grande quantità.
Il presunto divieto del maiale ha portato al diffondersi di una serie di interpretazioni ancora oggi presenti: ad esempio, sul web o su alcune riviste prettamente divulgative si trovano  strane affermazioni sull’utilizzo dei maiali come “strumento di bordo” sulle navi fenicie. Il perché? Sui relitti fenici indagati al largo di Marsala, sono stati rinvenute diverse tracce di elementi faunistici, compresi resti di maiali. Nella convinzione diffusa che i Fenici non si nutrissero di maiali, cosa ci faceva il maiale sulla nave? Da qui, la teoria dello “strumento di bordo” come segnalatore acustico notturni, sensore pre tempesta, segnalatore di terra terraferma.
sub marsala
 Ricapitolando: siamo partiti dall’affermazione che per anni si è creduto al tabù alimentare della carne di maiale da parte dei Fenici. La scarsità delle fonti fenicie, in netta controtendenza rispetto alle fonti del Vicino Oriente, hanno fatto propendere per questa ipotesi; i dati archeologici delle colonie Occidentali dimostrerebbero che il maiale veniva allevato e usato. Non costituiva l’alimento principe, ma non era un tabù.
Proviamo a utilizzare due fonti. la prima che potrebbe aver generato il tabù, la seconda che confermerebbe una nuova teoria sulla questione:
Erodiano di Antiochia (II-III sec. d.C) raccontando un episodio su Eliogabalo lascia un importante impronta su questo discorso “[Eliogabalo] gettava tra la folla ogni specie di animale domestico eccetto i maiali, da cui si asteneva, secondo la legge fenicia” (HDN., V, 6, 9). Nel testo greco Erodiano usa il termine nomoi che non necessariamente deve essere tradotto come legge (che fa assumere una valenza di rigidità magari non esistente).

L’altra fonte: “I Fenici e i Giudei se ne astenevano perché non se ne trovava assolutamente in quei luoghi, […] né in Cipro né in Fenicia era offerto agli dei questo animale, poiché in quei luoghi mancava” (PORPH., Abst., I, 14). Porfirio (II-III d.C.),mette qui in evidenza un fattore interessante: si astenevano perchè non se ne trovavano…perchè mancavano. Questa frase (se ben tradotta) va a confermare alcuni dati recentemente emersi sul concetto di non economicità dell’allevamento dei maiali. No tabù, ma poco consumo perchè non conveniva e, come ben sapevano gli Etruschi, un maiale ben allevato è un maiale molto buono, ma questo richiede spazio e colture.
E quindi? Staremo a vedere
La ricetta: tagliare il maiale in dadini. Far rinvenire la giuggiola in acqua tiepida; nel frattempo tagliare una cipolla e triturare le mandorle di terra. Versare in una pentola 500 ml di acqua e aggiungere tutti gli ingredienti; portare a ebollizione e continuare a cuocere a fuoco medio fino a quando il maiale sarà morbido al tatto. Salare, pepare e servire.
Ingredienti: 500 g di spezzatino di maiale, olio, 1/2 bicchiere di vino bianco, 1 piccola cipolla, 40 gr di mandorle di terra, 1 giuggiola, rosmarino, sale e pepe.
spezzatino 005

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