Indo

Cos’è il curry? Cosa intendiamo in Italia per curry? La definizione comunemente accettata fa corrispondere a questa sostanza una miscela di aromi e spezie di origine indiana, tostati in padella e poi pestati finemente. La composizione varia e ci sono diversi preparati.

 curry

Il proto-curry.
Anche se meno nota rispetto alle coeve civiltà più famose in Occidente (Egitto e Mesopotamia), la civiltà dell’Indo ha lasciato tracce materiali interessanti con la costituzione di centri abitati di grandi dimensioni, ben strutturati con impianti idrici sofisticati e una funzionante rete fognaria. Tra il 2500 e il 1800 a.C. periodo di maggior espansione, questa civiltà, con la sua complessità culturale, occupava una superficie territoriale che comprendeva l’ odierno Pakistan, la maggior parte dell’India occidentale, l’ Afghanistan, alcune zone dell’Iran e si estendeva fino alla periferia di New Delhi.
La Civiltà dell’Indo è stata denominata anche «civiltà di Harappā» o «harappana» dal nome del sito in cui, per la prima volta, gli studiosi la delinearono.
Gli archeologi della Washington State University Vancouver impegnati sul sito di Farmana (100 km a nord est di New Delhi), sito che risale a oltre 4000 anni, fa grazie alle analisi condotte sulle dentature dei defunti e sui resti presenti su alcune pentole, hanno individuato la presenza di cucurma e zenzero per uso alimentare. A tutti gli effetti, potremmo definire questo mix un proto-curry.

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 La ricetta: in una ciotola si mettono a marinare i pezzi di pollo con lo yogurt, 1 spicchio d’aglio, zenzero, mezza cipolla tritata, sale e pepe nero. Si lascia per almeno 3 ore.

Si scalda l’olio in pentola e si fa soffriggere il resto dell’ aglio e cipolla; si aggiungono i semi di coriandolo, cumino, cardamomo, semi di papavero, la curcuma e la foglia di alloro e li si fa soffriggere per un minuto. A questo punto si aggiunge il pollo e lo si fa cuocere per circa 45 minuti. A fine cottura spolverare di coriandolo fresco.

Ingredienti: 1 kg di pollo a pezzi,  500 ml di yogurt, 3 spicchi di aglio schiacciato, 2 cipolle tritate, 1 cucchiaino di pepe nero,  2 cucchiaini di zenzero,  olio di arachidi 1 cucchiaio, 2 cucchiaino di semi di coriandolo macinato, 1 cucchiaino di cumino macinato,  1/4 di cucchiaino di cardamomo, 1 cucchiaino di semi di papavero, 1 cucchiaino di curcuma in polvere, 1 foglia di alloro,  2 cucchiai di coriandolo fresco tritato.

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Accompagneremo il tutto con del buonissimo pane, realizzato con una cottura molto antica: sulla pietra riscaldata (in questo caso possiamo utilizzare la più moderna piastra in ghisa)

Ingredienti: 400 gr di farina 0, 1 bustina di lievito liofilizzato, 250 gr di yogurt bianco intero, 4 cucchiai di olio, 10 gr di sale,7 gr di zucchero,5 gr di bicarbonato,formaggio fresco spalmabile

Preparazione: in una ciotola mettere la farina con il lievito e aggiungere il bicarbonato,il sale,lo zucchero,l’olio e lo yogurt..

Impastare per alcuni minuti fino a raggiungere una bella consistenza dell’impasto. Lasciare riposare il tutto per almeno quattro.

Dividere l’impasto in 4/5 palline più piccole. Stendere ogni pallina con il mattarello e mettere al centro un cucchiaio di formaggio.  A questo punto va chiuso l’impasto (premere bene sui bordi laterali con le dita) e in modo delicato va steso con il mattarello in modo da ottenere un quadrato.

Passare sulla piastra di ghisa ben calda facendo cuocere il pane per tre quattro minti per lato.

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