fichi…ma a settembre

Anche questa ricetta viene desunta dal manuale presentato oggi: Brieve racconto di tutte le radici, di tutte l’erbe et di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano di Giacomo Castelvetro. Manuale del XVII secolo:

“Intorno poi all’uscita di maggio vengono poi i fichi fiori, così detti perché, in luogo che gli altri alberi prima del frutto producono i fiori, non buoni a mangiare, questo produce un fico molto più grosso che si sia il suo frutto, il quale viene (come al suo luogo si dirà) sul principio di settembre; e questo dura un venticinque o trenta dì e non più; e a Vinezia il chiamano  fico madonna.”

Realizziamo una bella schiacciata di fichi: bastano solo 500 gr di farina, lievito di birra ( o la levatina o pasta madre), sale olio e 1 kg di fichi. Preparare l’impasto e dopo averlo fatto lievitare stendetelo su una teglia. Lavare i fichi e tagliarli in spicchi, direttamente con la buccia. Depositarli sulla pasta schiacciandoli leggermente in modo tale che l’impasto venga inumidito con il succo. Si possono realizzare diversi strati di pasta e fichi. Più strati mettete più aumenta il tempo di cottura che normalmente è di mezz’ora con il forno a circa 180 gradi.

Marmellata-fichi

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