Polpette vichinghe

Le abitudini alimentari si analizzano anche attraverso i rifiuti che l’uomo produce. Nelle fosse di smaltimento analizzate sui siti di epoca vichinga, sono state ritrovate tracce di alimenti che indicano l’adozione di una dieta varia. Tra le erbe utilizzate per insaporire i cibi, l’aneto ha svolto un ruolo da protagonista.
Si cuoce su griglia un merluzzo. Una volta pronto, si prende la carne e la si sminuzza facendo molto attenzione alle spine. In un contenitore si mette della mollica di pane e del pan grattato, si lavorano con un po’ d’acqua, si mette l’uovo e si aggiunge il pesce, il sale, il pepe e l’aneto. Si crea un bell’impasto che verrà suddiviso in polpette.
A questo punto si può scegliere se friggere le polpette o metterle in forno. A voi la scelta.

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