Frittura saltata

Japan day: tagliare la carne di manzo a striscioline sottili, sbattere l’uovo e aggiungerci un pizzico di sale, tagliare finemente la cipolla. La carne e la cipolla vanno cotte in una padella antiaderente e fatte saltare con un cucchiaio di olio di semi. Sale e pepe a piacere. Appena la carne e la cipolla hanno preso colore va aggiunto l’uovo e il tutto va mescolato. A questo punto si aggiunge il riso (che in precedenza è stato fatto bollire) facendolo saltare fino a che non prende un colore dorato. Al posto della carne si possono usare dei funghi!
L’influenza che la Cina esercitò sul Giappone in antichità era molto forte: usi, costumi, amministrazione, arte e abitudini alimentari. Nel 675 d.C, l’imperatore giapponese Temmu introdusse sul suolo nipponico il sistema politico e amministrativo della contemporanea dinastia Tang, compreso un divieto sull’alimentazione e consumo di carne: non doveva essere consumata carne di bovini, cavallo, di cane, di scimmia e di pollo durante il quarto e il nono mese dell’anno e, i trasgressori venivano puniti con la pena di morte (ma non vietò il consumo di cervi o cinghiali selvatici). Risale a questo periodo la tecnica della frittura saltata nata per non sprecare la legna e adatta a alimenti impastellati come le verdure.

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