Piatto fenicioeneico

Prepariamo una pagnotta che servirà per estrarne la mollica, mentre la crosta verrà grattugiata e utilizzata per l’impasto.
In un mortaio mettiamo dell’aglio, della acciughe (precedentemente marinate) sminuzzate, olive snocciolate, noci, sale e pepe. Lavoriamo il tutto cercando di creare un prodotto omogeneo. A questo punto in un contenitore mettiamo la mollica ammorbidita con acqua o latte, la crosta grattugiata e l’impasto ottenuto con acciughe, olive, etc. Mescoliamo aggiungendo ancora dell’erba cipollina.
Insieme alla pagnotta, abbiamo preparato un pane piatto, tipo pita che sarà utilizzato come desco che mangerete come Enea, avverando così la profezia dell’arpia Celeno, segnale del raggiungimento del suolo italico. Legata a Enea, la famosa regina fenicia Elissa (Didone) detta la “gioconda” che fondò, nell’814 a.C. Cartagine ( Qart Ḥadasht in fenicio)
P.s. Solo nelle colonie fenicie d’occidente sono stati ritrovati i resti dei tofet, strutture utilizzate per il sacrificio rituale…
P.s.2 per fare la pita: farina alla quale va aggiunto il sale e l’olio. Si mescola il composto versando lentamente aceto e acqua. Si impasta bene e si realizza una palla. Si lascia per 1 ora circa in un luogo fresco. Si apre l’impasto dello spessore che si desidera

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