Pollo alle mandorle

La maggior parte delle specie domesticate e da raccolto ha un “antenato” che è stato testato e considerato “buono” o per lo meno utile. Nella zona del Vicino Oriente, diversi siti neolitici hanno restituito dati interessanti relativi alla raccolta e al consumo del mandorlo selvatico (Prunus amygdalus) ricco di grassi. Dall’Asia minore il suo frutto e la coltivazione del mandorlo si sono diffusi in tutto il bacino del Mediterraneo a ovest e a est verso l’altopiano iranico (anche se questa affermazione non è del tutto corretta, ma ci saranno altri post che ne spiegheranno bene il perchè).
Questa sera realizziamo un pollo con pasta di mandorle.
Tritare del pane secco, dell’aglio e delle mandorle. Aggiungere dell’acqua fino a ottenere un impasto morbido.
Scaldare in una teglia dell’olio
Aggiungere pian piano l’acqua, fino ad ottenere una pasta morbida.
In una teglia capiente scaldate l’olio.
Nel frattempo preparare il pollo infarinandolo aggiungendo sale e pepe passarlo nell’olio ben caldo e farlo dorare.
Aggiungere la pasta di mandorle e lasciare cuocere, a fuoco lento, per una mezz’ora circa.
Per un effetto “cucina cinese” aggiungere delle mandorle intere (che andranno ben pulite e cotte intere) oppure una variante si può realizzare aggiungendo nella preparazione dei funghi

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