Tagliere romano

A volte baste un ricco tagliere di formaggio e salame, accompagnato da un bel bicchiere di vino, per assaporare “i gusti della vita”. Questa sera vediamo come ricreare quell’atmosfera e verificare se in antichità avrebbero potuto fare lo stesso: partiamo dalla preparazione del moretun di romana memoria nella versione tramandatoci da Columella: si pesta in un mortaio del formaggio fresco e del formaggio stagionato e saporito. Si uniscono. santoreggia, menta, ruta, foglie fresche di coriandolo, sedano, erba cipollina lattuga, rucola, timo verde o erba gatta, mentuccia fresca. Dopo aver amalgamato, si mischia con aceto e pepe e si ricopre d’olio.
Veniamo al salame. In questi giorni abbiamo visto che alcune tecniche di conservazione hanno prodotto degli alimenti (marmellata, prosciutto crudo) ancora oggi molto apprezzati. Rientra a pieno titolo in questa categoria anche il “salame”. Al salame si fa risalire uno dei metodi di conservazione più antiche della carne. Questa tecnica, adottata sin dal 450 a.C, consisteva nel realizzare un impasto di carni di suino magre e grasse, conciate con sale, pepe spezie e aromi. Il tutto insaccato in un budello naturale e lasciato a stagionare. Il nome salame, di origine medievale, non deve ingannare sulla reale età di questo insaccato.
Sul nostro tagliere “romano”, questa sera: formaggio e salame. Per il pane e miele, che accompagneranno il tutto…non incorriamo in errori filologici!. P.s. per il vino fate voi, saprete scegliere in modo ottimale.

tagliere_ok

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...