BAN CHIANG_Thailandia_archeologia funeraria del sud est asiatico

La Thailandia,  luogo dove l’immaginario viaggia alla ricerca di spiagge o isolette sperdute, di mari incontaminati e di vita notturna a Bangkok.

Ma la Thailandia è stata anche la prima nazione dell’Asia Sud Orientale che ha avviato un programma di ricerca archeologica “moderna”.

Vari sono i siti di interesse, ma per il momento, ne evidenzio solo uno che ha come produzione materiale più comune un vaso globulare con orlo everso e impressioni di corde sulle superfici esterne: BAN CHIANG

Collocato  nell’altopiano del Khorat (Thailandia nord-orientale), il sito ha restituito tracce del primo utilizzo come insediamento abitativo  a partire dal IV millennio a.C..

I primi abitanti utilizzavano con ogni probabilità case costruite su palafitte di cui rimangono le evidenti buche di palo oltre a cospicue concentrazione di materiale non integro.

Risultano essere particolarmente interessanti i resti funerari datati tra il 2100 a.C e il 200 d.C.

Sono state rinvenute oltre 140 sepolture che sono state suddivise dagli studiosi in tre archi temporali

e fasi: fasi I-V, 2100-900 a.C o periodo antico. Le fasi VI-VIII, 900-300 a.C.o periodo medio e  fasi IX-X, 300 a.C. – 200 d.C. periodo tardo

La divisione, come in tutto il resto del mondo, è stata resa possibile dalla presenza di ceramica che non ha caso è individuata come il “fossile guida” degli archeologi.

Oltre alle variazioni tipologiche degli elementi ceramici, si è riscontrato anche un cambiamento nelle deposizioni dei defunti (atteggiamento riscontrabile in tante altre civiltà del globo terrestre)

Durante il periodo antico venivano generalmente seppelliti in posizione prona; il corredo funerario era scarno e costituito da pochi vasi fittili e qualche raro oggetto personale. I bambini venivano  deposti in giare.

Durante il periodo medio  veniva costituito un letto di frammenti ceramici sul quale veniva deposto il defunto che a sua volta veniva ricoperto con altri frammenti.

Nel periodo tardo, invece, si è registrata nuovamente  la deposizione, insieme al defunto, di vada di medie e grandi dimensioni.

Ma non c’era solo materiale fittile, ovviamente…ma  questa è una altra storia…

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